Comune di Pura

Parrocchia di San Martino

Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino
Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (Gesora)

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Tel: 091 606 12 44
ccp: 69-4849-4 Lugano - Parrocchia San Martino - Pura



Bollettino delle Parrocchie

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Bollettino delle Parrocchie

Archivio dei bollettini parrocchiali in ordine cornologico

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Bollettino delle Parocchie - Nr.2 anno 2016 - formato pdf

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Amministratore parrocchiale

Don Pietro Pozzi
Casa Parrocchiale
6983 Magliaso

Tel: 091 606 68 23



Orario delle Sante Messe

Festivo
09:30 in Chiesa Parrocchiale

Martedì e Giovedì
all’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (Gesora)


Confessioni

Quarto sabato del mese, dalle 16.30 alle 17.30.

Anche fuori da questi orari, ci si può sempre rivolgere al sacerdote, al suo domicilio, per la confessione.



Chiesa Parrocchiale di San Martino

La chiesa è documentata già nel 1352 ed era una costruzione semplicissima con l'entrata sul sagrato, verso sud.

Nel 1580 fu trasformata sull'attuale pianta e nel 1642 – 1643 venne in gran parte ampliata assumendo la forma attuale. Di quest'epoca sono le facciate e il campanile barocchi.

Fu eletta chiesa parrocchiale nel 1603.

Sulla facciata meridionale si intravedono tracce di affreschi, quasi totalmente deteriorati, di San Martino, Santa Caterina e della Madonna con Bambino.

Sopra questi affreschi c'è una meridiana – restaurata nel 1996 dal Professor Luciano Dall'Ara – una delle poche "segnatempo di meridiana italiana" ancora esistenti.

Chiesa di San Martino: Meridiana

All'interno l'altare maggiore in marmo di Arzo e altre provenienze è in stile barocco, quali si ritrovano in molte chiese del Sottoceneri, ed è opera di Leone Buzzi da Viggiù. L'altare risale al 1803 ed è stato voluto e quasi interamente pagato dalla Confraternita del SS Nome di Gesù (Confraternita tuttora esistente e operante).

Il campanile fu restaurato e sopraelevato nel 1848 e pure in quell'anno vennero posate e benedette le nuove cinque campane.

Nel 1937 ebbero luogo i grandi restauri della chiesa: tetto, travature, gradini e balaustra in marmo macchiavecchia di Arzo, illuminazione elettrica, confessionali e intonacatura dei muri esterni.

Rilevante fu soprattutto l'opera pittorica del Professor Ovidio Fonti di Miglieglia, insegnante alla Scuola di Belle Arti di Torino, che diede la maggior impronta a questi restauri con una finta cupola (trompe l'oeil), lo Spirito Santo sotto forma di colomba, la Madonna Assunta e il Patrono San Martino, dipinti sul soffitto della navata centrale.

Promotore e anima dell'importante restauro fu l'indimenticabile parroco del tempo, Don Ferdinando Andina (a Pura dal 1910 al 1939).

Subito dopo la seconda guerra mondiale, nel 1948, la chiesa parrocchiale si arricchì di una stupenda Via Crucis in formelle di cotto, plasmata dal professor Georgj, maestro di scultura all'Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera.

Sono quattordici bassorilievi di stile neoclassico, molto equilibrati e perfetti in ogni dettaglio; non manca l'ispirazione mistica trasfusa nell'opera dall'autore che, dalla corrispondenza con il parroco di allora, l'ascetico e profondo Don Giovanni Molteni (a Pura dal 1939 al 1952) risulta essere – oltre che artista – un cristiano di salda fede. Questi bassorilievi sono inseriti nel mezzo delle lesene della nostra bella chiesa.

La nostra chiesa parrocchiale, situata al colmo di una magnifica scalinata, è tuttora apprezzata quale soggetto-simbolo di Pura, ammirata e riprodotta – meglio se con la magnolia in fiore – da fotografi, artisti-pittori e turisti.

(GR–2001)

Chiesa di San Martino: altare



Oratorio della Beata Vergine delle Grazie (Gesora)

L'attuale costruzione è nata da un voto dei parrocchiani di Pura guidati dal santo curato Don Fedele Poli, che nel 1855 imploravano la Madonna per liberarli dal colera che infieriva nelle nostre contrade.

La Gesora, iniziata nel 1856, fu terminata e benedetta il 6 aprile 1875 e i lavori furono eseguiti gratuitamente dalla maestranza di Pura.

E' situata all'entrata del villaggio ed è una costruzione centrale a croce greca, fatta su disegno dell'architetto Giorgio Ruggia, che operò in Russia.

Aveva un altare in scagliola e una balaustra a colonnine: al centro la venerata Madonna col Bambino dipinta dal pittore di Ponte Tresa Bernardino Giani.

Nel 1968 l'interno fu radicalmente trasformato (su progetto dell'architetto Finzi). L'altare e la balaustra furono abbattuti e l'effige della Madonna asportata. Il posto venne preso da una notevole vetrata – Madonna con Bambino – di Fra Roberto Pasotti e da un altare lineare in granito.

L'antico quadro del Giani, convenientemente restaurato, è appeso sulla parete a destra dell'altare ed è ancora devotamente venerato.

(GR–2001)



Ur miracul da Madona (Il miracolo della Madonna)

Storiella dei tempi del Giovanni Maria di Pura


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